come curare la plagiocefalia-consigli della dott.ssa Luna Sicolo del centro riabilitazione oggi a Bitonto
Categoria: Blog
Pubblicata il: 19 luglio 2021

La Plagiocefalia è un dismorfismo cranico tipico dei neonati

Questo termine deriva dal greco “Plagios” (obliquo) e “Kephalè” (cranio) ed indica una deformità del cranio del neonato, caratterizzato da un appiattimento unilaterale della regione occipito-parietale o fronti-parietale.

Un infante affetto da plagiocefalia ha il capo a forma di un “parallelogramma”, con diverse altre peculiarità, come un orecchio in posizione più avanzata rispetto all'altro o un occhio più piccolo dell'altro, uno zigomo più evidente dell’altro, ecc.

Generalmente questa patologia può manifestarsi in seguito alla comparsa di tensioni craniche del neonato all’interno dell’utero durante la gravidanza, oppure può essere legata ad un prolungato appoggio unilaterale della testa sul letto (o sulla culla).Tali tensioni possono essere la conseguenza di una posizione ristretta o poco funzionale; alcuni esempi potrebbero essere: una gravidanza multipla, una colonna lombare o un bacino materno poco mobile, oppure fibromi uterini o un impegno precoce della testa del bambino nel canale del parto. Sempre utili e preventivi risultano i trattamenti osteopatici delle mamme in gravidanza.

 Una Plagiocefalia può generare diversi disturbi:

  • Strabismo o astigmatismo
  • Difficoltà di suzione e spesso difficoltà a poppare correttamente dai due lati
  • Ipertensione endocranica
  • Coliche
  • Problemi neurologici
  • Reflusso, rigurgiti
  • Ritardi o difficoltà nel raggiungimento delle tappe motorie: difficoltà a stare in posizione prona, a rotolare, a gattonare
  • Scoliosi, torcicollo
  • Problemi oculari
  • Problemi di deglutizione
  • Difficoltà di linguaggio

Questa patologia può manifestarsi in due modi:

 Plagiocefalia primaria:

Può essere causata da una compressione intrauterina, da una posizione podalica, dalla dimensione del feto o dalla sua nascita prematura, oppure dalla presenza di gemellari, malformazione uterina o anomalie nel liquido amniotico.

 Plagiocefalia secondaria o posizionale:

Questo tipo di plagiocefalia deriva dalla presenza di posture anomale persistenti, come per esempio la posizione supina in cui vengono posizionati i bambini durante il sonno.

L’alterazione della dimensione del cranio si nota sin dai primi giorni o dalle prime settimane di vita del bambino. Il primo sintomo lo si evidenzia dal fatto che il bambino ha sempre la testa dallo stesso lato, se si prova a spostare il neonato in posizioni diverse da quella prediletta manifesta insofferenza e crisi di pianto.

Entrambi i disturbi possono scatenare:

  • Disturbi alimentari (vomito, rigurgiti, problemi di suzione)
  • Disturbi visivi (immagini confuse, strabismo)
  • Malocclusione dentale e problemi alle Temporo Mandibolari
  • Torcicollo
  • Scoliosi
  • Cefalea

Come l’osteopatia può risolvere questo disturbo?

L’osteopatia è una soluzione naturale per la plagiocefalia che permette una serie di cambiamenti profondi all’interno del corpo del bambino.

L’osteopata, tramite manovre dolci e delicate, cerca di risolvere gli stiramenti articolari, membranosi e fluidici della base cranica, del rachide cervicale e della colonna. Inoltre impedisce al corpo di crescere e svilupparsi secondo uno schema non in equilibrio e disfunzionale.

È importante trattare questi bambini in fase precoce, già nella prima settimana di vita, poiché le ossa dei neonati non sono saldate tra loro e risultano più flessibili, perciò, qualsiasi trattamento è più efficace, per poi condurre la terapia con regolarità e permettere l’equilibrio tissutale nelle zone di distorsione, almeno sino ai 12-18 mesi.

Ogni seduta viene adattata in base all’età e all’esigenza del bambino.

È importante effettuare questo tipo di correzione anche perché dal cranio, e anche a livello uditivo e visivo, inizia un sistema discendente legato alla postura, per cui il bambino potrebbe incorrere in problemi visivi, uditivi, occlusali, di colonna vertebrale ecc.

Prevenendo tutto questo farete un “dono in salute” al vostro piccolo.

“Il cranio di vostro figlio è come un bocciolo di una rosa e le sue ossa ne sono i petali.”

Non permettete a questo fiore di crescere “storto” e di svilupparsi attraverso un sistema più faticoso e meno funzionale.

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 A cura della dott.ssa Luna Sicolo