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Pubblicata il: 14 dicembre 2021

I dolori legati alle falangi e alle articolazioni del metacarpo vengono definiti Rizoartrosi. Colpisce maggiormente le donne e si manifesta con alterazioni caratteristiche delle piccole articolazioni che si presentano ingrossate e dolenti con la formazione dei tipici noduli. La rizoartrosi evolve con un calo della capacità prensile della mano e con una deviazione dell’asse delle dita!

La rizoartrosi può essere trattata sia attraverso terapie conservative sia, nei casi più acuti, necessitare di un approccio chirurgico.

Cos’è la rizoartrosi e in che età può insorgere?

La rizoartrosi è l’artrosi che colpisce l’articolazione che si trova alla base del pollice: man mano che si invecchia, infatti, la cartilagine che si trova tra le ossa tende a consumarsi, provocando una frizione tra le ossa stesse che rovina la superficie articolare e provoca uno stato d'infiammazione che coinvolge tutta l’articolazione. L’artrosi pertanto si sviluppa in tutti, ma non per tutti è sintomatica. I primi sintomi possono evidenziarsi già intorno ai quarant’anni.

In quei pazienti che lamentano un dolore alla base del pollice, esacerbato dai movimenti, siano essi attivi o passivi, il medico curante può ritenere opportuno richiedere una lastra comparata di entrambe le mani che consenta di confermare la diagnosi e studiare la patologia. I sintomi, prima della diagnosi dello specialista, possono venire confusi dai pazienti con quelli del dito a scatto o con quelli di altre tendiniti del polso”, spiega la dottoressa.

Quando e come può venire trattata la rizoartrosi?

La rizoartrosi va trattata nel momento in cui comincia a diventare sintomatica e dunque a provocare dolore. Il primo approccio per il trattamento, per i casi meno acuti, consiste nell’utilizzo di un tutore: si indossa di notte e serve a dare stabilità al pollice e a disinfiammarlo. Se dopo due o tre mesi di utilizzo del tutore non si ottengono risultati adeguati, il medico può valutare di associare al trattamento anche delle terapie fisiche: possono essere utili per esempio dei cicli di onde d’urto o dei protocolli fisioterapici specifici.