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Categoria: Blog
Pubblicata il: 4 luglio 2021

Per una corretta diagnosi della postura e per poter definire meglio un programma di prevenzione o di cura, è necessario effettuare un’attenta analisi posturale avvalendosi anche del Podoscopio.

Questo strumento permette di analizzare l’arco plantare del paziente grazie alla distribuzione dei carichi sui due piedi, evidenziando casi di scoliosi, lordosi, piede valgo o equino ed altre malformazioni ossee.

Il Podoscopio è costituito da varie parti:

•     Una struttura solida adatta a sostenere il peso del paziente;

•     Una lastra di cristallo sulla quale poggiare i piedi;

•     Uno specchio inclinato che serve a riflettere la pianta dei piedi;

•     Luce a neon o polarizzata che consente di ottenere un’immagine della pianta dettagliata, evidenziando le zone dove c’è minore o maggiore carico con diversi colori e tonalità di verde.

Per un corretto utilizzo il paziente deve salire sul piano trasparente a piedi nudi e rimanerci per alcuni minuti affinché il carico corporeo possa distribuirsi sui piedi.

Quando utilizzare il Podoscopio?

Consigliamo sempre una visita posturale con analisi al podoscopio, almeno una volta l’anno in prossimità dell’inizio della scuola, per affrontare il nuovo anno sereni.

Questa visita viene effettuata anche nei casi in cui si sospetta una scoliosi, lordosi, piede valgo o equino ginocchia vare o valghe che provocano problemi di postura.

Si avrà esito positivo se la distribuzione del peso corporeo non è simmetrico su entrambe le superfici dei piedi visibili appunto dal podoscopio.

A questo punto effettueremo una corretta diagnosi per prescrivere una terapia adeguata al caso del paziente.

Io consiglio di eseguire una visita posturale di prevenzione, anche in età evolutiva, per individuare subito eventuali atteggiamenti posturali scorretti.

Quali sintomi manifesta il nostro corpo?

Anche se i difetti nell’equilibrio posturale possono causare potenzialmente una grande molteplicità di disturbi, è possibile individuarne alcuni più frequenti. Primo fra tutti, ovviamente, il mal di testa e il mal di schiena che colpisce moltissimo bambini e ragazzi in età scolare e rappresenta, pensate, la causa più frequente di assenza a scuola. Strettamente interconnessi al mal di teste sono i disturbi della cervicale, dovuta alla contrazione cronica dei muscoli di quella zona, che frequentemente si accompagna a disfunzioni temporomandibolari. Proprio la cefalea è un altro dei disturbi che può essere causato dagli squilibri posturali; molto frequenti sono anche i casi di dolori muscolari al risveglio, malocclusione, vertigini, strabismo e persino disturbi viscerali.

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A cura della dott.ssa Luna Sicolo